

Freddo peggioramento
Una perturbazione Nordatlantica in arrivo sul nostro Paese proprio a cavallo del giorno di Santa Lucia, aprirà la strada a una fase di marcato carattere invernale che interesserà gran parte della Penisola Italiana. Questo mutamento atmosferico è innescato da una dinamica complessa che vede un forte anticiclone atlantico spingersi verso l’Europa centrale. Tale movimento genera una corrente d’aria fredda di origine artica, che viene deviata a sudest. Questo flusso freddo avrà un impatto diretto non solo sull’area balcanica e l’Europa orientale in generale, ma anche sull’Italia specie su quella centro-meridionale.
Effetti sulle Regioni Adriatiche e Meridionali
In questo contesto meteorologico, le regioni più esposte all’instabilità saranno quelle adriatiche e dell’estremo Sud dove si prevedono rovesci significativi che, a causa delle basse temperature, potrebbero trasformarsi in nevicate lungo la dorsale appenninica centrale, raggiungendo anche aree collinari.
Tutto ciò inizierà a manifestarsi tra le giornate di Giovedì 14 e Venerdì 15, raggiungendo il suo picco di intensità Sabato 16, per poi iniziare a diminuire gradualmente a partire da Domenica 17.
Il Freddo si Estende al Sud
Per quanto riguarda il Sud Italia, il freddo impiegherà più tempo a ritirarsi. È possibile che alcune residue correnti fredde persistano anche all’inizio della settimana precedente il Natale. Questo potrebbe portare a condizioni meteorologiche più rigide di quelle abituali per il periodo nell’Italia meridionale.
Stabilità al Nord e Lungo il Tirreno
Al contrario, le regioni settentrionali, quelle centrali tirreniche fino alla Campania e la Sardegna, sembrerebbero rimanere al margine di questa instabilità. In queste zone, si prevede che da domenica inizi a manifestarsi un clima più mite, segno dell’avvicinarsi dell’anticiclone delle Azzorre. Quest’ultimo dovrebbe dominare la scena meteorologica nella prima metà della settimana che precede il Natale.
